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Nuovi Widgets: GeoServer Advanced Authorization Manager


La sicurezza sui dati si arricchisce: con il nuovo widget GeoServer Advanced Authorization Manager è infatti possibile gestire restrizioni di accesso sui dati per utenti o gruppi di utenti in base a specifiche aree di pertinenza, oltre che a creare restrizioni sulla visibilità degli attributi del dato.

Un caso tipico di applicazione di questo scenario è quello in cui più soggetti abbiano la responsabilità della gestione di uno stesso dato, ma limitatamente a una area specifica e/o ad un subset degli attributi alfanumerici collegati alle geometrie.

Il Lab geoSDI ha infatti implementato un nuovo widget che utilizza i servizi REST esposti da  GeoFence (modulo Open source della comunità di sviluppo di GeoServer, che estende le possibilità native  di autorizzazione di GeoServer alla pertinenza geografica).

Il laboratorio geoSDI utilizza infatti come Server per l'erogazione di servizi OGC compliant GeoServer, arricchendo l'infrastruttura con componenti per la clusterizzazione e il bilanciamento di carico che ne consentono di raggiungere altissimi livelli di performance e affidabilità propri di sistemi cloud. Nativamente Geoserver supporta dei livelli di sicurezza riguardo l'autorizzazione di accesso di un determinato utente al consumo di un determinato servizio (es. WMS GetMap o WFS TransactionInsert) o all'accesso di un determinato layer geospaziale (es. worspace:mylayer). L'utilizzo dei Servizi GeoFence consente di ampliare i criteri di restrizione di accesso, dando la possibilità di determinare una geometria entro cui quel determinato utente (o gruppo di utenti) abbia accesso a quello specifico layer (o gruppo di layer) e/o ad un subset di attributi specificato. Dell'intero insieme di elementi geografici di cui il layer è composto, l'utente in questione potrà quindi accedere soltanto a quelli che ricadono nell'area che gli è stata assegnata.
Il Lab geoSDI ha infatti creato un branch del progetto OpenSource GeoFence, al fine di utilizzarne soltanto la REST API.
Tutta la gestione "client" viene invece effettuata tramite il nuovo widget, che aggiunge, tra l'altro, molti elementi di usabilità rispetto alla interfaccia client del progetto GeoFence.

Si tratta della prima implementazione del widget, che già ha in roadmap l'aggiunta di numerose altre funzionalità.

Il nuovo widget sta già trovando applicazioni operative in importanti progetti che adottano il framework Geo-Platform, come il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI) in via di implementazione e il Sistema Informativo Territoriale del Dipartimento della Protezione Civile (SITDPC).


Gestione delle istanze

E' possibile utilizzare le restrizioni di accesso verso più istanze di GeoServer, opportunamente configurate.

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Gestione delle utenze

Il widget offre tutti gli strumenti per la creazione modifica e cancellazione delle utenze.

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Gestione dei ruoli

Il widget offre tutti gli strumenti per la creazione modifica e cancellazione di ruoli da assegnare agli utenti. Proprio attraverso i ruoli (come già previsto da funzionamento standard di GeoServer) sarà possibile determinare le restrizioni di accesso: utenti che appartengono al ruolo X avranno accesso al dato Y,  limitatamente all'area geografica Z. 

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Gestione delle restrizioni per Servizio


E' possibile definire, per gli utenti che godono di un particolare ruolo, la restrizione a un subset dei servizi erogati da GeoServer (es. Soltanto WMS per la visualizzazione di mappe png, No WFS per la visualizzazione/ modifica di vettori)

Gestione delle restrizioni per Dato

E' possibile definire, per gli utenti che godono di un particolare ruolo, la restrizione a un subset dei layer erogati dal GeoServer.

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Gestione delle restrizioni per Area

E' possibile definire tramite disegno su una mappa di supporto integrata nel widget, entro quale area geografica utenti che godono di un particolare ruolo, possono accedere a determinati layer erogati da Geoserver. Naturalmente è possibile visualizzare tramite la mappa di supporto le regole di restrizione di accesso già create e le relative aree di pertinenza.

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Gestione delle restrizioni per Attributo

Oltre alla definizione di restrizioni sui layer e sull'area di pertinenza, è anche possibile definire quali, tra gli attributi dei suddetti layer, possano essere accessibili agli utenti che godono di un particolare ruolo.

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Gestione delle restrizioni basate su filtri CQL

Ulteriori restrizioni di accesso alle feature geografiche possono essere costruite mediante l'applicazione di filtri definiti mediante Common Query Language: gli utenti che godono di un particolare ruolo avranno accesso soltanto alle features che corrispondono al criterio definito dal filtro.

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Nuovi Widgets: Street View

La creazione di progetti mappa con i geoportali sviluppati coon Geo-Platform Framework Opensource si arricchisce della possibilità di ispezionare un luogo mediante il servizio Street View di Google.


Molte volte, visualizzando una mappa, si ha la necessità di conoscere i dettagli di un luogo specifico. Il servizio Street View di Google viene spesso utilizzato per avere la percezione di ciò che è presente in una determinata zona ed individuare con esattezza dove si trovino oggetti, luoghi, risorse.
Difficilmente però i portali webGIS consentono ispezioni di questo tipo durante la valutazione e l'interrogazione di uno scenario mappa, costruito con i propri dati.

Il nuovo widget Street View consente di sfruttare le API Google per la Vista stradale senza abbandonare il contesto dell'applicazione e la mappa su cui si sta lavorando.

Posizionamento di markers e salto di posizioni


Il widget presenta un doppio pannello: a sinistra una mappa 2D, a destra la Street View.
Durante la sessione di lavoro con il widget, più marker possono essere aggiunti (e anche spostati) sulla mappa 2D e, per ognuno di essi, sul pannello di destra viene mostrata la Street View corrispondente.

Tornare alla Street View precedente?

Semplicissimo: basta cliccare sul marker precedentemente inserito e "si salta" alla Street View corrispondente.

Ricerca per indirizzi


Sempre mediante l'uso di API Google, l'inserimento dei marker è facilitato da un campo di ricerca: selezionando il risultato della ricerca indirizzi, il marker viene posizionato nelle coordinate corrispondenti e la Street View caricata nel pannello di destra del widget.


Variazione mappe di riferimento e visione a schermo intero


Anche la mappa di sfondo deo pannello di sinistra può essere un valido riferimento per il posizionamento dei markers e l'apertura della Street View corrispondente. E' per questo che il widget consente la selezione di diverse opzioni per la mappa di riferimento, così come l'apertura del widget a schermo intero, per facilitare e migliorare l'esperienza Street View nel contesto del proprio geoportale


Preprint Paper su HELP. Pubblicato in occasione di OGRS16.


L' OGRS Community Steering Committee ha organizzato il prossimo Open Source Geospacial Research & Education Symposium a Perugia, Italia, da Mercoledì 12 a Venerdì 14 Ottobre. Questo è possibe grazie ad un comitato organizzatore locale motivati ​​coordinato da Ivan Marchesini dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) e Pierluigi De Rosa dell'Università di Perugia.
Lo scopo principale del 2016 Symposium rientra nell'ambito di applicazione generale degli eventi OGR (vedi dettagli e articoli sul sito web ogrs-community.org). In sintesi, il simposio 2016 mira a riunire studenti, tecnici, ricercatori, sviluppatori e insegnanti che lavorano in diverse discipline, ma con l'interesse comune di utilizzare e sviluppare il software Open Source Geospatial e Open Data (utilizzando il software geospaziale Open Source).


geoSDI prenderà parte al Simposio presentando il sistema di Early Warning H.E.L.P., nato nell'ambito di un accordo con le Nazioni Unite - World Food Program.

Per tale occasione è stato presentato un articolo, attualmente in PrePrint sulla piattaforma PeerJ, visionabile al link:

https://peerj.com/preprints/2229/?td=bl



OGRS 2016 website:
http://2016.ogrs-community.org/